Nel leggere queste parole, state prendendo parte a una delle meraviglie del mondo naturale. Perché voi e io apparteniamo a una specie che ha una straordianria capacità: plasmare con estrema precisione gli eventi nel cervello altrui. Non mi sto riferendo alla telepatia, al controllo della mente o ad altre manie della pseudoscienza; strumenti del resto modesti, anche nell’immagine che se ne fa chi ci crede, in confronto alla capacità di cui sto parlando e che è presente in ognuno di noi. Si tratta del linguaggio. Emettendo semplicemente suoni con la bocca, noi possiamo far scorgere l’uno nella mente dell’altro nuove combinazioni di idee dotate di un significato. Tanto naturale è per noi questa capacità che tendiamo a dimenticare quale miracolo sia.
Steven Pinker – L’istinto del linguaggio
E un ulteriore miracolo si verifica quando l’emissione di suoni da parte di uno crea idee con significato nella testa di un altro con cui non condividiamo lingua, cultura o nazionalità, se non l’appartenenza alla razza umana e alla sua capacità di apprendere lingue straniere.
Vamos a aprovechar de este instinto, pues, en nuestra lengua extranjera preferida empezando por el alfabeto.
Es necesario abrir el enlace arriba, reproducir el sonido de cada letra, y a continuación leer y copiar el ejemplo de al lado.
En clase hemos visto las presentaciones y las secuencias:
Me llamo…, soy italiana, soy de Bari.
Ahora vamos a aprender las preguntas que se hacen para obtener dichas respuestas:
¿Cómo te llamas?
¿De dónde eres?
O también:
¿Dónde vives?
A esta última pregunta, claro, la respuesta no es “italiana, de Bari“.
Entonces, a ver, ¿Cuál es la respuesta exacta?
(Notar que todos los pronombres interrogativos en español llevan acento gráfico).
